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AGGIORNAMENTO SINDACALE:

CUSTODIA ARMI E DIALOGO CON L’AMMINISTRAZIONE

Indice

Care colleghe e cari colleghi della Polizia Locale di Genova,

con la presente comunicazione desideriamo tenervi aggiornati sulle importanti iniziative che la vostra rappresentanza sindacale sta portando avanti in merito alla questione della custodia domiciliare dell’arma di ordinanza e alle problematiche ad essa connesse.

Come sapete, il Regolamento Speciale sull’armamento prevede l’assegnazione continuativa dell’arma, con il conseguente obbligo, per molti di voi, di custodirla presso il proprio domicilio al di fuori dell’orario di servizio. Questa prassi ha sollevato diverse preoccupazioni, che abbiamo prontamente raccolto e portato all’attenzione dell’Amministrazione comunale.

La Nostra Corrispondenza con l’Amministrazione

Abbiamo avviato un dialogo formale con il Sindaco f.f., la Direzione Risorse Umane e il Comando di Polizia Locale attraverso diverse note protocollate:

Nota del 10 marzo (prot. n. 211/25):

In questa prima comunicazione, abbiamo richiesto chiarimenti sulla natura dell’obbligo di custodia domiciliare, chiedendo se fosse effettivamente inderogabile e, in caso contrario, quali fossero le modalità per depositare l’arma in armeria al termine di ogni turno. Abbiamo inoltre sollevato la questione di un indennizzo economico per le limitazioni alla libertà personale, la responsabilità aggiuntiva e il tempo impiegato per il trasporto dell’arma. Infine, abbiamo chiesto informazioni sulla copertura assicurativa per eventuali danni derivanti dalla custodia domiciliare.

Nota del 20 marzo (prot. n. 223/25):

Con questa successiva nota, abbiamo evidenziato una disparità di trattamento inaccettabile in occasione della fruizione di permessi medici. Abbiamo fatto notare come l’obbligo di custodia domiciliare costringa gli agenti ad effettuare doppi passaggi presso la propria abitazione, sottraendo tempo prezioso ai permessi per la cura della propria salute. Abbiamo quindi richiesto una procedura chiara per depositare l’arma in armeria anche in caso di brevi permessi medici.

Nota del 27 marzo (prot. n. 225/25):

Constatando la mancanza di riscontro formale, abbiamo inviato un sollecito urgente, ribadendo la nostra volontà di instaurare un dialogo costruttivo.

Risposta del Comando di Polizia Locale:

Successivamente alle nostre sollecitazioni, abbiamo ricevuto un riscontro dal Comando di Polizia Locale. In questa risposta, il Comando ha fornito importanti precisazioni basandosi sul D.M. 4 marzo 1987, n. 145 e sul Regolamento speciale sull’armamento del Corpo adottato nel 2020. Il Comando ha evidenziato che l’assegnazione continuativa dell’arma, prevista dall’articolo 3 del Regolamento speciale e giustificata dal tipo di servizio e dalla necessità di difesa personale, rende ostativa la possibilità di ricorrere al deposito in armeria all’inizio e al termine del servizio. Il Comando ha inoltre sottolineato che non è prevista una specifica indennità correlata all’uso continuativo dell’arma e alla sua detenzione, né nella legislazione italiana né nella contrattazione collettiva. Tuttavia, è stata ricordata la facoltà di depositare l’arma in armeria in caso di congedo superiore a 10 giorni, come previsto dall’articolo 3 del Regolamento speciale.

Accogliamo con favore e vivo apprezzamento il sollecito riscontro del Comando di Polizia Locale. Riteniamo che la disponibilità manifestata a proseguire il dialogo sia un primo passo importante verso la possibile individuazione di soluzioni condivise.

Volontà di Coinvolgere Tutte le Forze Sindacali

Fin dalle prime comunicazioni, abbiamo indirizzato le nostre note anche alla parte politica dell’Amministrazione, proprio per sensibilizzare sulla questione e verificare la volontà politica di riconoscere il disagio espresso.

Crediamo fermamente che una soluzione efficace e duratura possa nascere solo da un confronto ampio e inclusivo, che coinvolga tutte le rappresentanze sindacali presenti nel nostro Corpo. Per questo motivo, abbiamo provveduto a condividere con le altre OO.SS. la documentazione relativa a questa delicata problematica, invitandole a prendere visione delle nostre iniziative e della risposta del Comando, e a condividere con noi le loro valutazioni, proposte e osservazioni.

Conclusioni

Rimaniamo convinti che l’apertura al dialogo dimostrata dall’Amministrazione rappresenti un’opportunità importante per raggiungere un’interpretazione condivisa del quadro regolamentare esistente o, se necessario, una sua revisione che tenga adeguatamente conto delle esigenze operative e del benessere e della qualità della vita di tutti gli operatori della Polizia Locale di Genova.

Vi invitiamo a rimanere aggiornati sui prossimi sviluppi di questa importante vertenza. La vostra partecipazione e il vostro supporto sono fondamentali per portare avanti le nostre istanze.

UNITI SI VINCE!!

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